L’Italia e l’Europa: accordi di Tokio

Tempo fà, in accordo, l’Europa nella espressione dei suoi paesi fondatori quali appunto Italia, Germania, Francia ratificarono un trattato per frenare le problematiche ormai imputate con certezza all’inquinamento atmosferico le quali provocano il surriscaldamento terrestre e conseguente cambiamento climatico: adesso, è notizia di questi giorni, l’Italia nella veste dell’attuale governo Berlusconi, vorrebbe rivedere tali accordi sottoscritti a Tokio, dove ricordiamo ci furono le defezioni di USA, Cina ed India, proprio coloro che sono i massimi responsabili delle problematiche legate all’inquinamento terrestre attualmente, con una crescita del Pil spesso a scapito di tutte quelle tutele indispensabili, a livello umano, giuridico, naturale: forse lo dimentichiamo, non esisterebbe vita sulla terra senza natura, ma questo è un0altro discorso. La giustificazione per il ripensamento o della dilazione richiesta, sarebbe da imputare alla contingente problematica legata alla crisi economico finanziaria, reale, che stiamo attraversando. Sarà giusto sacrificare e rinnegare questi accordi per favorire la ripresa dell’economia?
Sarà sufficente liberare le imprese dagli oneri che le obbligano a mettersi in regola adottando tutte le quelle misure per combattere l’inquinamento?
Sarà che un giorno, continuando a rincorrere tutti questa ricchezza ostentatamente, ostinatamente, porterà tutti noi alla catastrofe? La Francia ha assolutamente condannato questa proposta da parte dell’Italia ed ha affermato nella voce di Sarkozy che si andrà comunque avanti forzatamente se necessario.

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