Sono rimbalzate di quà e di là su tutte le tv ed i giornali, testimonianze e ricostruzioni dell’accaduto, dove quello che assolutamente, dopo tutto abbiamo di certo capito, come fece notare tempo fà non ricordo chi molto correttamente e giustamente qualcuno di cui ricordo il nome:
la cosa che non si capisce, vista la situazione, una macchina in superstrada dall’altra parte della carreggiata, due corsie quindi nel mezzo ed una rete di recinsione, traffico che scorre eventuale, e nessuna emergenza per cui fosse necessaria un’arma da fuoco in mano, è perchè invece di avere in mano una pistola, l’agente non avesse una penna per annotare la targa dell’auto.
Una persona che non ha questa capacità di scernimento in simili situazioni, credo advvero sarebbe opportuno che non vesta la divisa di alcun corpo perposto a difendere i cittadini. Questi rambo dovrebbero essere in caso perseguiti alla stregua di un qualsiasi altro personaggio che esagerando in situazioni particolari degeneri causando danni a terze persone.
Ha sbagliato gravemente, un ragazzo è morto inutilmente ed adesso ci aspettiamo un adeguata punizione e che cosa? Di certo che non possa più indossare una divisa, quale essa sia.
In una intervista recente l’agente in questione ha dato per l’ennesima volta prova della sua incapacità anche solo di capire cosa realmente ha combinato e che non è certo con un presuntuoso asserire in certe situazioni come vuoi fermare certa gente durante la conversazione e le domande del giornalista, che può far cambiare opinione.
Cosa altro dire, restiamo allibiti ed attendiamo di vedere come andrà a finire?
Purtroppo ieri è andato in onda sul telegiornale di rai due in prima serata la registrazione delle telefonate intercorse quel giorno dal luogo dell’accaduto da parte dei polizziotti, del personale della barriera autostrade ed in fine, tutte dirette al 118, quelle dei ragazzi che accompagnavano il giovane ferito a morte dall’agente Spaccarotella.
La prima da parte della Polizia mi pare sia andata in onda, dove veniva richiesto intervento di ambulanza, senza precisato codice, la telefonata cade improvvisamente (inspiegabilmente) … chiama in seguito il 118 l’addetto in servizio alla barriera autostrade di Arezzo, a distanza di pochi minuti o secondi, dicendo che era necessario immediato intervento dell’ambulanza, richiesta fattagli da una volante di Polizia in servizio. Nel corso della telefonata l’interlocutore della barriera autostrade e la ragazza infermiera del 118 parlano scambiandosi più o meno le seguenti frasi (il contenuto anche se non esattamente riportato è questo) : ma questo intervento, dice la ragazza del 118, deve essere fatto per quale tipo di emergenza? L’addetto barriera risponde che non lo sà, che la Polizia è stata vaga e che durante una operazione le cose devono essere andate in un certo modo e come si sà, non vogliono far capire troppe cose, (magari per nascondere qualche verità sull’accaduto) … passa qualche secondo, i due si dicono che come al solito è una di quelle storie e che va bene, sta partendo o è appena partita una ambulanza verso il posto dell’accaduto … nel frattempo ancora nessuno al 118 ha comunicato che il ferito è un ferito da arma da fuoco e quindi nessun soccorso dell’immediato può essere suggerito come prassi vorrebbe in caso di telefonate di estrema urgenza quale doveva essere certamente quella di questo caso … i due si salutano cosi costernati e un pò allibiti per la non chiarezza della situazione e riattaccano il telefono. Passa qualche secondo o minuto ancora, ecco che al 118 arriva la chiamata di uno dei ragazzi che erano insieme al giovane ucciso: pronto 118 il mio amico è stato colpito e sta perdendo molto sangue, cosa dobbiamo fare lo portiamo di corsa su verso l’ospedale? … la ragazza concitamente capisce che si tratta dell’episodio non chiaro di pochi istanti prima, chiede di che tipo di ferita si tratti e quanto sia grave, il ragazzo risponde che si tratta di ferita da arma da fuoco, al collo, e che sta perdendo molto sangue; chiede se deve partire per portarlo in ospedale ma la ragazza del 118 dice in fretta di provare (ecco quello che doveva avvenire molto tempo prima, ammesso che fosse servito a cambiare l’esito tragico dell’accaduto) a tamponare la ferita con qualsiasi cosa per evitare la fuoriuscita di sangue e di non partire che l’ambulanza era già per strada (anche se senza il medico che sarebbe dovuto essere a bordo in casi come questi, che non c’era poichè il codice passato non era quello rosso, necessario di certo per una emergenza simile). La telefonata si conclude cosi, in un tragico pomeriggio di domenica in cui dei ragazzi stavano andando ad una partita. Cosa dire?