Silvio Berlusconi vuole tagliare ancora una volta i fondi del goveno alla cultura. Ma questa volta la comunità artistica del paese non è insorta. Gli imprenditori, in particolare, sembrano approvare il modo in cui il ministro della cultura Sandro Bondi sta spendendo i soldi dei contribuenti. Alla fine di febbraio Bondi ha annunciato il lancio della versione italiana della rete tv Arte. Anche la sua idea di sostituire con crediti d’imposta i discussi finanziamenti pubblici al cinema ha suscitato molti consensi. “Le cose non sembrano andare cosi male con Bondi”, ha detto di recente Riccardo Tozzi, presidente della sezione produttori dell’Anica.
Eppure nel 2009 i contributi per cinema, teatro e musica saranno praticamente dimezzati. Alle inevitabili lamentele ha risposto Alessandro Baricco, favorevole all’eliminazlone completa dei contributi statali e a una redistribuzione dei fondi per migliorare la qualità della tv e del settore scolastlco e formativa. Ma anche se ci sono segnali di una maggiore richiesta di contenuti di qualità, il programma tv di gran lunga piu seguito è stato il festival di Sanremo (che tuttavia si è chiuso con un passivo di piu di due milioni di euro per la Rai). Ai margini della manifestazione si è esibito anche Mariano Apicella con un brano, Ma se ti perdo, firmato da Silvio Berlusconi. II terzo album del duo uscirà in primavera.
Nick Vivarelli, Variety
axew3.com
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